BIOGRAFIA

“il Bosco di Domani” a Milano Malpensa
dal 01/03/2017 al 05/05/2017
Manuela Carrano vive e lavora a milano

Dagli anni ’90 si dedica alla ricerca e al perfezionamento di diverse tecniche artistiche: affresco, pittura a olio, disegno, acquaforte e scultura. La sua ricerca trasversale e polimaterica unita alla passione per il viaggio la porterà a stabilirsi temporaneamente a New York dove viveva il padre e dove introduce la fotografia e realizza installazioni, al suo ritorno a Milano espone alla gall. Eos “L’estate Indiana”. Nel 2000, ritorna al disegno incentrando il suo lavoro sulla figura umana. Dal 2004 lavora intorno all’idea di “rammendare” concettualmente il passato con il presente, attraverso la stampa su lino di fotografie vintage sulle quali interviene con il ricamo, la pittura e gli spilli, con questi lavori viene invitata dalla galleria “Fotografia italiana” di Milano, mentre del 2007 è il ciclo di opere mondo Perfetto (pittura e fotografia) che espone fra Londra, Amburgo e Zurigo. I lavori sul corpo e i paesaggi urbani, surreali e apocalittici vengono presentati dalla galleria Guastalla e dalla Fondazione catella di Milano, partecipa inoltre alla Biennale del 2009 a Mantova. L’autrice alterna opere site specific, light box, a grandi installazioni che investigano la contemporaneità dei suoi aspetti più critici. la relazione tra naturale e artificiale, l’ibridazione tra uomo e natura, la violenza, l’istinto disruttivo dell’uomo e la precarietà dell’ecosistema causato dall’uomo, sono i suoi temi ricorrenti che le hanno procurato l’invito a partecipare alla mostra “Le immagini affamate” al Museo Archeologico di Aosta. L’Albero, è un codice ricorrente nel suo lavoro, presentato anche al Museo di Trento (2012). Sue opere sono presenti al parco dell’Arte dell’Idroscalo di Milano e a Palazzo Lombardia di Milano.

ENGLISH VERSION

“Il Bosco di Domani” Milan Malpensa
from March 1 to May 5 2017
Manuela Carrano lives and works in Milan.

Since the 90’s she works in research and refinement of various artistic techniques: fresco, oil painting, drawing, etching and sculpture. This transversal path around materials combined with the passion to travel take her to settle temporarily where her father lived in New York city, where se learns photography and creates installations. When she returns to Milan she exhibits the serie “Indian Summer” at Eos Gallery.
In 2000 her work turn back to drawing focusing in human figure. Since 2004 she works around the idea of “mending” conceptually the past with the future, printing vintage photos on linen and retouching with embroidery, painting and sewing pins. The series was exhibited in Milan in the gallery “Fotografia Italiana”.
The works from the series “Mondo Perfetto” (painting and photography) was exhibited between Lond, Hamburg and Zürich. The works on bodies and urban landscapes, surreal and apocalyptic was Biennale of Mantua.
The author alternates site specific works, light boxes to large installations that investigate the contemporary in its most critical aspects. The relationship between natural and artificial, the hybridization between man and nature, the violence, the destructive instinct of man and the ecosystem instability caused by man, are her recurrent themes that have brought the invitation to take part in the exhibition “the hungry images” at the Archaeological Museum in Aosta. The Tree is a recurrent code in her work, also presented at the Museum of Trento (2012). Her works are present at the Art Park Idroscalo and Palazzo Lombardia in Milan.