Mostra fotografica “Le sette dormienti” – 2006

Manuela Carrano : corpi femminili sopraffatti dal sonno

L’antica leggenda de “I sette dormienti “,comune a tutte le culture ,si intreccia per un misterioso destino con l’esperienza di Manuela Carrano .Una strada porta quel nome bizzarro dove la Carrano ritrova ,in una cantina ,frammenti dimenticati della propria vita .E da quei frammenti comincia a ricamare un’altra storia ,vissuta e immaginata ,sul sonno.”Ricamare “davvero ,perché le sue immagini diventano oggetti di sconcertante creatività e di sbrigliata fantasia .
L’artista ,dopo essersi dedicata alla scultura e alle installazioni polimateriche ,inizia a usare lo strumento fotografia alla fine degli anni Novanta con un’attitudine decisamente anticonformista .L’esposizione “Via Sette Dormienti “ (Fotografia Italiana ,corso Venezia 22 ,tel 02 7841 00 .Martedì –sabato ,ore 16-19.Fino 6 Aprile ) è espressione eclettica di questa libertà espressiva .La Carrano distrugge tutte le regole che ancora vincolano la fotografia : dipinge sulla superficie,cuce,crea singolari effetti con miriadi di spilli che assumono il significato metaforico di precarietà e di pungenti ferite dell’animo.
Il sonno dell’oblio ,il sonno da farmaco e il sonno che rigenera sono raffigurati in dodici libri in tela ,realizzati con immagini dall’albo di famiglia e altre da lei riprese ,con interventi manuali ,da scritture e ricami.Libri che ,per la molteplicità degli oggetti ,assomigliano a diari di altri tempi. Come in un grande incunabolo contemporaneo ,raccoglie fotografie impressionate su tela di lino,di corpi femminili,percorsi da fili rossi che sottolineano le sofferenze e le relazioni interpersonali.Il corpo è oggetto simbolico di una storia di valenza universale. Un lavoro molto complesso che offre varie chiavi di interpretazione e che non è abile gioco ,ma riflessione intellettuale.
Giuliana Scimè